Nel 2007, quando i cinesi utilizzarono come bersaglio il proprio satellite meteo Fengyun 1C (che stava uscendo dall'operatività) in un test militare nacquero molte critiche in ambito scientifico proprio per il pericolo di diffusione di microdetriti orbitanti molto pericolosi per gli altri satelliti. Fatto che si è puntualmente verificato sei anni dopo. I cinesi a suo tempo avevano affermato che il test “era necessario come deterrente per dimostrare la capacità di colpire missili americani”.
Non è la prima volta che un satellite viene colpito da un detrito già nel 2009 ad esempio un satellite americano di telecomunicazioni venne messo ko da un satellite militare russo fuori servizio. Dalla collisione nacque una nuvola di altri detriti spaziali. Secondo la Nasa, intorno alla Terra orbitano almeno 500 mila detriti più grandi di una biglia. Ma i detriti di almeno 1 millimetro potrebbero essere addirittura centinaia di milioni. Le possibilità che questi oggetti precipitino su città e zone abitate è molto bassa, ma esiste. Per questo motivo scienziati ed agenzie spaziali stanno creando progetti per il recupero di questi oggetti.

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